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martedì 19 giugno 2012

LE CILIEGIE DI VIGNOLA, appena raccolte


Essendo abituati a vedere le ciliegie nei negozi e sui punti vendita dei supermercati abbiamo perso il contatto con il prodotto come si presenta in natura o a livello produzione. Troppo spesso anche le ciliegie vengono vendute in piccole preconfezioni da 250 oppure 500 grammi con più o meno plastica.






Il tipico Duroni Nero di Vignola
Una delle tante varietà che sono arrivate a Vignola da lontano ma che qui quasi sempre riescono meglio che non nel paese d'origine




A Vignola, in occasione delle giornate dedicate alle ciliegie anche nel centro della città si possono osservare situazioni come questi, dove il prodotto viene mostrato al consumatore nel modo più genuino e semplice possibile: alla rinfusa.
E’ difficile resistere alla tentazione di allungare la mano ed effettivamente, siccome i produttori lo sanno, offrono sempre qualche frutto come assaggio.


La famosa Mora di Vignola (volgarmente chiamate anche Le Morette) buone e dolcissime ma ormai quasi introvabili



lunedì 11 giugno 2012

A Vignola annualmente la prima settimana di giugno: E' tempo di ciliegie

Tutti gli anni questo produttore si cimenta in questa realizzazione esponendola intorno al 10 di giugno  nelle vie di Vignola in occasione della grande manifestazione E' TEMPO DI CILIEGIE. Trovo giusto dargli risonanza.

Sotto l'albero, la confezione artigianale dei duroni di Vignola



Qui sono rappresentate le prime affluenze di ciliegie e duroni nei magazzini di Vignola. Distinguo fra ciliegie e duroni perchè a Vignola chi chiede ciliegie ottiene la varietà MORETTA. Tutto il resto va sotto il nome di Duroni. Una volta erano 5 le varietà tipiche di Vignola, quelle che hanno fatto il nome: Moretta (ciliegia nera tenera), Duroni Anella, Duroni neri primi, Duroni neri secondi, Duroni della Marca, oggi di valide ne esistono almeno una decina, quasi tutte valide. Il microclima di Vignola fa si che ogni varietà "straniera" qui cresce meglio che non nella zona d'origine. Accetto scomesse!

giovedì 7 giugno 2012

Arrivati al punto centrale della stagione delle Ciliegie di Vignola



Queste foto sono state scattate il giorno 7 giugno in occasione di una passeggiata in una zona di alberi singoli. I frutti rappresentano quello che quest'anno è il raccolto medio sulle piante: ciliegie piuttosto rade con un calo di produzione di circa il 30 % secondo le varietà e le zone di produzione. I produttori danno la colpa di questo fenomeno alle temperature estreme dei primi 4 mesi dell'anno, inizialmente troppo caldo e la pianta si è "mossa" (le gemme hanno iniziato a gonfiarsi), poi molto freddo (ci ricordiamo temperature anche di meno 20 gradi per alcune notti di seguito). Poi di nuovo caldo ed una prolungata siccità durante la fioritura in aprile.

All'inizio della raccolta intorno al 15-20 maggio di nuovo la stagione è stata estremamente umida e piovosa con tanti frutti crepati. Da una decina di giorni però il clima si è un po' aggiustato ed insieme a un cielo spesso velato sono state registrate temperature medie intorno a 25-28 ° C.



Insomma, quel che resta è un raccolto scarso con però dei bei frutti, sani e grossi. D'ora in poi, con un po' di fortuna la bella stagione porterà le famose ciliegie di Vignola ai massimi livello di qualità. E' il momento giusto per gustare questo prodotto o visitando Vignola e dintorni oppure anche comperando presso fruttivendoli e supermercati.

giovedì 31 maggio 2012

CILIEGI ANTICHI - ALBERI ENORMI

A Vignola in provincia di Modena si coltivava frutta dai tempi antichi. Il nome stesso ne tradisce la vocazione perché Vignola origina nella parola latina Vineola. Si presuppone che già durante l’impero Romano l’uva fosse di casa da queste parti.



Riferito a tempi più recenti si sa che la prima uva da tavola e le prime mele da tavola sono state esportate in Svizzera ed in Germania già nei primi anni del 1900 sfruttando le vie ferrate che ormai attraversavano le Alpi.

Negli anni ’80 un ispettore dell’Istituto Commercio Estero raccontava che da Conegliano Veneto, dove aveva sede il famoso Istituto Agrario di Conegliano appunto, era uso portare gli studenti in visita a Vignola per imparare a conoscere la famosa agricoltura a tre strati: verdure per terra, gelso e vigna ed frutta varia ad altezza d’uomo, ciliegi a chiome altissime a soverchiare il tutto.

Scrivo questo perché ho potuto fotografare pochi giorni fa, alla fine di maggio, uno degli ultimi esemplari di ciliegi (una Moretta in questo caso) che veniva scalato con nonchalance da un anziano frutticoltore per raccogliere le poche ciliegie tenerine di nome Moretta di Vignola che ancora esistono e che sono di nuovo richieste da un pubblico sofisticato. Queto albero ha probabilmente quasi 100 anni ed è alto irca 12 metri. Cadere da quell'altezza vorrebbe dire morte sicura ed infatti ogni anno fino all'incirca a al 1980 succedevano incidienti gravi collegabili con le fasi della raccolta di ciliegie.

lunedì 21 maggio 2012

Ciliegie con l'ombrello



Gli addetti alla moda lo dicono da un po' di tempo: stanno tornando le mezze stagioni. Una conferma l'abbiamo in questo momento quando dopo qualche giornata veramente piacevole sono tornate settimane di freddo e pioggia.



Per dir la verità lo hanno capito anche un buon numero di produttori di ciliegie di Vignola i quali hanno iniziato a coprire con teli di plastica i loro frutteti. Non si tratta delle ben note reti antigrandine ma di materiali speciali che non fanno passare l'acqua.

Per la ciliegia la pioggia è uno dei fenomeni più temuti, più della grandine, perché specialmente all'inizio della stagione, quando albero e frutti sono ancora in crescita un abbondanza di irrigazione indebolisce la "buccia" che sotto la spinta della crescita crepa interessando praticamente tutti i frutti. Questa crepa potrà anche rimarginarsi ma dopo la raccolta, a contatto con l'umidità generata dall'ambiente refrigerato si trasformerà in guasto.

Certamente il bel tempo tornerà e le varietà meno precoci potranno fare bella presenza sul mercato nelle prossime settimane. Una buona parte delle varietà precoci sarà stata irrimediabilmente persa ma in compenso i produttori previdenti, quelli che non hanno evitato l'investimento in coperture, abbastanza costoso e richiedentie molta mano d'opera potranno rifornire i dettagalianti con merce di primissima qualità.

Nei prossimi giorni si troverà pertanto in offerta  grande varietà sia di qualità che di prezzo. Chi accetta il livello più alto avrà la soddisfazione di gustare ogni frutto, chi invece è alla ricerca del prezzo più basso dovrà accontentarsi di qualche imperfezione.














mercoledì 16 maggio 2012

Vignola: primi giorni di confezionamento



Qualche foto scattata qua e la sia in campagna che a magazzino potrà dare l'idea di come si sta avviando la stagione delle ciliegie di Vignola.

in fase di confezionamento

appena raccolta dall'alberro


Come detto nei precedenti blog si tratta ancora di varietà precoci che sono già buone e digeribili ma avendo avuto a disposizione per maturare solo poco più di 40 giorni dalla data della fioritura non hanno ancora potuto accumulare tutte le qualità organolettiche che si incontreranno nelle varietà medio tardive che potremo gustare a partire dai primi giorni di giugno che hanno potuto completare il loro ciclo di maturazione in 50 e più giorni.

Vorrei qui ricordare un proverbio dei vecchi frutticoltori che da l'idea delle applicazioni pratiche delle politiche del produttore. Il proverbio ancora oggi spesso ricordato recita: "frutta acerba soldi maturi". Anche per questo le cosiddette primizie non sempre possono raggiungere livelli eccelsi di grado zuccherino. In questo contesto ben vengano le specifiche imposte dai buyer della Grande Distribuzione che impongono e controllano attentamente i gradi brix.

martedì 15 maggio 2012

Vignola avvia la sua stagione di ciliegie



Mostro qui oggi 15 maggio un aggiornamento del processo di maturazione delle ciliegie a Vignola. Siamo a circa 20 giorni dal culmine della stagione, quando le migliori varità come per esempio il Durone Nero Primo avranno raggiunto il massimo sviluppo e la miglior performance organolettica. Prima di arrivare a quel punto ci sono le varietà precoci che ogni giorno migliorano e fra pochi giorni potranno soddisfare  anche i palati più esigenti.

venerdì 11 maggio 2012

Un miracolo a Vignola?



Questa foto è stata scattata in un piccolo ciliegeto su una piccola collina alle spalle di Vignola il giorno 10 maggio. Si tratta della zona più precoce di Vignola e di una delle varietà più precoci, probabilmente Early Bigi.

Ancora pochi anni fa poter osservare a Vignola ciliegie così rosse in questa data sarebbe stato considerato un mezzo miracolo. Ai tempi antichi la prima varietà matura a Vignola erano le ciliegie tenerine Morette che si potevano raccoglie intorno al 22.25 di maggio. In seguito fu introdotto la varietà francese Bigareaux che anticipava i tempi di qualche giorno.

Nel frattempo altre varietà precoci hanno trovato dimora a Vignola e si chiamano Early Bigi ed Early Lory che facilmente sono pronti intorno al 15 di maggio. Cos' sarà anche quest'anno.

Questo non cambia il fatto che le varietà tradizionali, quelle che sono alla base della grande notorietà di Vignola come centro con il miglior habitat per le ciliegie, i duroni Anella, Anellone, Neri Primi e Neri Secondi entrano in produzione adesso come allora intorno alla prima settimana di giugno. Altre varietà pregiate sono state introdotte, prima di tutte la Ferrovia che matura con un ritardo di circa 2 settimane su quelle pugliesi.

Qui sotto riproduco il filare di ciliegie che ho mostrato durante la fioritura ed anche dopo. Come si vede i frutti sono ancora piccoli e verid ma sopratutto quel ciliegeto ha subito una forte "cascola". Si dice che l'albero ha scartato tanti frutti che avevano legato ma poi per ragioni di stagione non sono state alimentate a dovere ed adesso cadono

giovedì 3 maggio 2012

Ciliegie di Vignola, ci vuole ancora pazienza



Il mio intento è quello di seguire le fasi di maturazione delle ciliegie di Vignola. Certamente non è facile perchè ci sono varietà precoci, medie e tardive. Le prime precoci potranno essere raccolte fra il 15 ed il 20 di Maggio, le più tardive anche solo alla fine di giugno o i primi di luglio. Qui sono in bella vista le più precoci che prevedibilmente raggiungeranno il mercato di Milano da lunedì 18 in poi. Il culmine della stagione che garantisce raccolti abbondanti e frutti ottimi, dolci, croccanti e grossi va sicuramente dalla prima settimana di giugno alla terza-quarta settimana dello stesso mese. La nuova varietà tardiva Kordia è perfetta anche in luglio.


Un esempio di frutti che ormai girano verso il giallo per poi presto diventare rossi e maturi.

martedì 1 maggio 2012

PESCHE SI MA QUANDO?

Ecco qui un esempio negativo di pesca, in vendita fin da metà aprile, ma ancora lontana dal massimo della forma per tanti motivi. Si tratta di varietà precoci che devono essere importate perchè in Italia la stagione non inizia prima di metà maggio. Ma anche  a quell'epoca si tratterà di varietà precoci con scarse proprietà nutritive e gustative. Personalmente aspetto le varietà di media stagione che sarano veramente buone da Luglio in poi. Nel frattempo mi diletto con fragole e poi ciligie ed albicocche gia nel pieno della loro stagione



Queste che vedete qui riprodotte nella foto sono
- piccole  (vedere il raffronto con la biro)
- non sono dolci
- non si pelano
- maturano in modo poco uniforme
- costano troppo per quel che offrono.

lunedì 23 aprile 2012

Ormai i frutti sono visibili, anzi in bella vista



Queste due foto, scattate il giorno 22 aprile, vogliono documentare il progresso di crescita della varietà seguita fin dall'inizio (sopra) e quello di una varietà più pecoce che ci porterà a vedere i primissimi frutti che matureranno nel territorio di Vignola intorno al 20 di maggio - (sotto)




martedì 17 aprile 2012

L'EVOLUZIONE DEL CILIEGIO

Intorno al 14 aprile, dopo alcuni giorni di freddo e pioggia, il ciliegio si presenta così: in piena salute con le foglie già preminenti ed il frutto già al primo stadio:

lunedì 9 aprile 2012

V I G N O L A BIANCA MA SPUNTA La FOGLIA

Gli stessi alberi fotografati circa 8 giorni dopo lo scatto precente e dopo due giorni di pioggia si mostrano già a uno stadio di uscita dalla piena fioritura. Cercherò di tracciare questo percorso fino alla piena maturazione dei frutti per dare l'idea del divenire della crescita e del momento giusto per la tipica ciliegia di Vignola (fra poco IGP)



domenica 1 aprile 2012

VIGNOLA ED I SUOI CILIEGI IN FIORE

Fine Marzo, come ogni anno, Vignola in Provincia di Modena, si tinge di bianco. E' uno spettacolo ormai unico perchè accanto a relativamente pochi impianti giovani e moderni nei quali i bassi alberi stanno tutti in fila ci sono ancora in tutto il comprensorio ciliegeti storici che hanno decenni di vita e singole piante che possono raggiungere anche 60-80 anni.


Essi formano quadretti che in ogni angolo sono diversi. Si capisce la venerazione che il popolo giapponese ha per questa coltura che offre questo spettacolo solamente una volta all'anno durante pochi giorni, al massimo per 2-3 settimane

Le vecchie varietà stanno sparendo ed è per questo che il movimento SLOW FOOD ha intrappreso un'azione per salvare la varietà tipica dal nome MORETTTA DI VIGNOLA. E' una vera delizia, molto dolce e ben digeribile, che però il consumatore odierno non apprezza a prima vista perchè di calibro medio e non grosso come quello dei moderni concorrenti.

Una visita nel periodo della fioritura è poesia e soddisfa la vista ma una visita al tempo della raccolta nel mese di Giugno è un piacere che accontenta anche il palato.

mercoledì 9 giugno 2010

La ciliegia è sempre più la regina di tutti i frutti


In Europa conosciamo e consumiamo tante specie di frutta fresca e di molte di queste non conosciamo neanche più le vere stagioni. Entrerò nel merito di questo stato di cose più avanti ma oggi voglio solo testimoniare il mio massimo piacere quando posso mangiare, fuori pasto o a fine pasto, 10-15 ciliegie belle, grosse, croccanti e sopratutto succose. Certo che penso anche ai benefici di tipo salutistico che non sono pochi ma il solo fatto di sapere che già fra 6-7 settimane, verso la fine di Luglio, non ne troverò più per un anno intero (tranne quelle cilene vendute a Natale ma che io non mi posso permettere...) il piacere si amplia a dismisura.

Chiunque si ferma davanti a uno scaffale che espone ciliegie guarderà la freschezza, la turgidezza, la grossezza ed il colore verde fresco del gambo. Ma quando siamo a casa ci accorgiamo che anche qualche giorno dopo l'acquisto il sapore è inalterato, specialmente se non abbiamo dimenticato di mettere il contenitore in frigo.

Auguro a tutti un buon incontro con un bel cestino di ciliegie, ancora meglio se già servite,queste ultime, a tavola immerse nell'acqua fredda di una ciottola.