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martedì 1 maggio 2012

ANCHE MARIA DE FILIPPI GUSTA LA MELA





Quando sono riuscito a carpire questa foto scattando velocemente durante una tasmissione di XFACTOR ho pensato che Maria potesse fungere da testimonial. Magari non con questa foto ma coinvolgendola in modo amichevole a promuovere la frutta genericamente. Una campagna istituzionale per un prodotto sano che fa bene a tutti e che non ha i mezzi per farsi notare nella giungla degli spot per merendine e quant'altro.

Qualcuno ha accesso a questo mondo??

lunedì 23 aprile 2012

Ormai i frutti sono visibili, anzi in bella vista



Queste due foto, scattate il giorno 22 aprile, vogliono documentare il progresso di crescita della varietà seguita fin dall'inizio (sopra) e quello di una varietà più pecoce che ci porterà a vedere i primissimi frutti che matureranno nel territorio di Vignola intorno al 20 di maggio - (sotto)




venerdì 3 febbraio 2012

PERE CON AMORE


La pera è un frutto delizioso ma non si concede facilmente. Non è facile da produrre ma in Italia abbiamo i massimi specialisti soprattutto per alcune varietà tipiche come le pere Abate Fetel, la Decana del Comizio ecc. Non è facile da conservare e distribuire ma disponiamo ormai di tecniche raffinate che risolvono tutti i problemi.

La pera ha però bisogno di grande attenzione e direi amore quando si arriva all'atto finale: alla degustazione. Secondo le varietà (precoci autunnali o tardive) la maturazione ha fasi ben stabilite. Il processo inizia all'atto dello stacco dall'albero che avviene quando i frutti sono tecnicamente completi e quando ci sono tutte le premesse per una lenta trasformazione degli amidi in zuccheri. Questo processo può esser ulteriormente controllato con l'aiuto della refrigerazione che rallenta questi processi fino a quasi fermarli.

Gli operatori prevedono la richiesta dei consumatori e tolgono dal freddo solo i quantitativi che man mano vengono richiesti. In quel momento le pere sono ancora ben sode, spesso anche dure. In alcuni paesi i supermercati richiedono una maturazione controllata prima di immettere i frutti negli scaffali, in Italia raramente si trovano frutti già maturi, pronti per l'immediato consumo.

Ed è qui che l'amante di questa prelibatezza si scatena ed usa tutte le astuzie per potersi godere un raro piacere: quello di poter mangiare una pera bella, morbida, succosa e dolce. Ognuno sviluppa un suo motodo ma qui voglio descriver il mio personale:

1) Per la mia famiglia composta da tre persone compro 6 pere ogni settimana. Nell'ordine le mie preferite sono le Williams (una pera estiva che è ottima nei mesi di agosto, settembre ed ottobre, Decana del Comizio, l'Abate Fetel, la Kaiser e la Conference.

2) Se è possibile toccare i singoli frutti scelgo due frutti con polpa appena cedente vicino al gambo, per il consumo immediato,
a casa lascio fuori frigorifero 2 frutti normali e metto due frutti in frigo. Così ho una serie di pere in fila a vari stadi di maturazione

3) Inizio a mangiare le pere più mature, quelle già battezzate così in negozio, non appena sono tenere al taglio per poi passare alle altre che dopo qualche giorno sono ormai pronte e non dimentico di togliere dal frugifero verso metà della settimana i frutti ivi collocati.

Così ho sempre pere al giusto punto di maturazione che mi procurano un gran piacere quando le mangio e mi sostituiscono i dolci ed i dessert che è meglio limitare.

C'è anche chi le pere le preferisce piuttosto durettine e questo conferma che i gusti è meglio non discuterli. Ma forse queste persone non saranno mai ammiratori di pere come lo sono quelle che sanno soffrire per preparare per poi godere il consumare.

martedì 17 gennaio 2012

Passione Frutta (e verdure) anche per Bambini


Poco prima della pausa pranzo mi sono affacciato in uno degli uffici operativi e vedendo una delle nostre collaboratrici ancora all'opera e sapendo che a casa aveva due bimbi dell'età di circa 7 e 9 anni ho chiesto si i suoi figli mangiavano frutta. Mi ha risposto di si convinta ed allora ho approfondito il discorso sposandolo sulle verdure.

La risposta non è stata negativa ma ha evidenziato che la stessa verdura, per esempio i peperoni, preparati in un modo non piacevano mentre se preparati in un altro modo andavano a ruba.

Insieme ci siamo trovati d'accordo che se ci fosse per esempio una ditta importante come la Barilla con la strategia di presidiare il mercato delle verdure troverebbe certamente le strategie ed i relativi mezzi per arrivare al risusltato desiderato. Non sarebbe così facile come per i prodotti costruiti tutti in casa con una programmazione precisa e con quantitativi adeguati ai consumi (come la pasta o i prodotti da forno) ma gli specialisti del marketing metterebbero in moto la ricerca di prodotto e di mercato necessari, sperimenterebbero e divulgherebbero ricette per bambini, pianificherebbero belle campagne promozionali e pubblicitarie basate sul piacere (oltre la salute) che il consumo di ortaggi regala ed otterrebero senza dubbio un aumento dei consumi. Sarebbe un risultato soddisfacente per il produttore ma anche per il Ministro della Sanità che ha il problema dell'obesità infantile.

Credo che in molti siamo d'accoredo con questo ragionamento, bisognerebbe però trovare il sistema per finanziare almeno la parte promozionale. Nucis ha fatto un buon lavoro lavorando sui medici. L'ortofrutta fresca dovrebbe lavorare più sui psicologi e con loro sulle famiglie. Sono convinto che è solo questione di fondi.

mercoledì 9 giugno 2010

La ciliegia è sempre più la regina di tutti i frutti


In Europa conosciamo e consumiamo tante specie di frutta fresca e di molte di queste non conosciamo neanche più le vere stagioni. Entrerò nel merito di questo stato di cose più avanti ma oggi voglio solo testimoniare il mio massimo piacere quando posso mangiare, fuori pasto o a fine pasto, 10-15 ciliegie belle, grosse, croccanti e sopratutto succose. Certo che penso anche ai benefici di tipo salutistico che non sono pochi ma il solo fatto di sapere che già fra 6-7 settimane, verso la fine di Luglio, non ne troverò più per un anno intero (tranne quelle cilene vendute a Natale ma che io non mi posso permettere...) il piacere si amplia a dismisura.

Chiunque si ferma davanti a uno scaffale che espone ciliegie guarderà la freschezza, la turgidezza, la grossezza ed il colore verde fresco del gambo. Ma quando siamo a casa ci accorgiamo che anche qualche giorno dopo l'acquisto il sapore è inalterato, specialmente se non abbiamo dimenticato di mettere il contenitore in frigo.

Auguro a tutti un buon incontro con un bel cestino di ciliegie, ancora meglio se già servite,queste ultime, a tavola immerse nell'acqua fredda di una ciottola.