Riporto anche in questo sito un contributo che per ragioni "politiche" ho messo prima in un'altro Blog.. Ho cambiato solo il titolo:
In un suo fondo Roberto della Casa commenta oggi su ITALIAFRUIT.net un articolo di Piero Ostellino. Siccome anch'io avevo letto questo articolo (come tutti gli articoli sul Corriere di Ostellino) voglio dare atto a Roberto di aver fatto un'associazione che condivido pienamente perché anche'io sono sempre alla ricerca di felicità di questo tipo.
Qui la foto del frutto gustato oggi, tagliato a metà, facilmente sbucciabile con nocciolo spiccagnolo. E' dolcissimo e molto succoso come si può nell'immagine. UN PIACERE, UNA FELCITIA?!!
Il tutto parte dala tassa che il governo tenta di imporre sulle bibite gassate. Si tratta effettivamente di un
genere alimentare che non può essere considerato salutare ma che comunque dà sempre ed a molti di noi grande piacere, appunto felicità.
Roberto si diletta con le nettarine di queste settimane, io faccio la stessa cosa con le pesche bianche (in particolare la K2 di Vignola) matura sempre intorno a Ferragosto. Oggi mi sono portato dietro dall'ufficio addirittura un refrattometro per misurare i gradi brix (zuccherini). Il risultato conferma l'eccezionale momento di questo frutto: quella pesca evidenziava 17 gradi brix. Bisogna sapere che anche i supermercati più esigente mettono nelle specifiche come minimo 12 o 13 gradi.
Due belle foto della varietà K2 della quale si parla nell'articolo. Si tratta di frutti raccolti nell'azienda agricola Nizzi di Piumazzo-Vignola (MO). Sono la mia delizia ogni anno intorno a ferragosto.
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martedì 4 settembre 2012
martedì 19 giugno 2012
LE CILIEGIE DI VIGNOLA, appena raccolte
Essendo abituati a vedere le ciliegie nei negozi e sui punti vendita dei supermercati abbiamo perso il contatto con il prodotto come si presenta in natura o a livello produzione. Troppo spesso anche le ciliegie vengono vendute in piccole preconfezioni da 250 oppure 500 grammi con più o meno plastica.
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| Il tipico Duroni Nero di Vignola |
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| Una delle tante varietà che sono arrivate a Vignola da lontano ma che qui quasi sempre riescono meglio che non nel paese d'origine |
E’ difficile resistere alla tentazione di allungare la mano ed effettivamente, siccome i produttori lo sanno, offrono sempre qualche frutto come assaggio.
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| La famosa Mora di Vignola (volgarmente chiamate anche Le Morette) buone e dolcissime ma ormai quasi introvabili |
lunedì 11 giugno 2012
Sotto l'albero, la confezione artigianale dei duroni di Vignola
Qui sono rappresentate le prime affluenze di ciliegie e duroni nei magazzini di Vignola. Distinguo fra ciliegie e duroni perchè a Vignola chi chiede ciliegie ottiene la varietà MORETTA. Tutto il resto va sotto il nome di Duroni. Una volta erano 5 le varietà tipiche di Vignola, quelle che hanno fatto il nome: Moretta (ciliegia nera tenera), Duroni Anella, Duroni neri primi, Duroni neri secondi, Duroni della Marca, oggi di valide ne esistono almeno una decina, quasi tutte valide. Il microclima di Vignola fa si che ogni varietà "straniera" qui cresce meglio che non nella zona d'origine. Accetto scomesse!
giovedì 7 giugno 2012
Arrivati al punto centrale della stagione delle Ciliegie di Vignola
Queste foto sono state scattate il giorno 7 giugno in occasione di una passeggiata in una zona di alberi singoli. I frutti rappresentano quello che quest'anno è il raccolto medio sulle piante: ciliegie piuttosto rade con un calo di produzione di circa il 30 % secondo le varietà e le zone di produzione. I produttori danno la colpa di questo fenomeno alle temperature estreme dei primi 4 mesi dell'anno, inizialmente troppo caldo e la pianta si è "mossa" (le gemme hanno iniziato a gonfiarsi), poi molto freddo (ci ricordiamo temperature anche di meno 20 gradi per alcune notti di seguito). Poi di nuovo caldo ed una prolungata siccità durante la fioritura in aprile.
All'inizio della raccolta intorno al 15-20 maggio di nuovo la stagione è stata estremamente umida e piovosa con tanti frutti crepati. Da una decina di giorni però il clima si è un po' aggiustato ed insieme a un cielo spesso velato sono state registrate temperature medie intorno a 25-28 ° C.
Insomma, quel che resta è un raccolto scarso con però dei bei frutti, sani e grossi. D'ora in poi, con un po' di fortuna la bella stagione porterà le famose ciliegie di Vignola ai massimi livello di qualità. E' il momento giusto per gustare questo prodotto o visitando Vignola e dintorni oppure anche comperando presso fruttivendoli e supermercati.
giovedì 31 maggio 2012
CILIEGI ANTICHI - ALBERI ENORMI
A Vignola in provincia di Modena si coltivava frutta dai tempi antichi. Il nome stesso ne tradisce la vocazione perché Vignola origina nella parola latina Vineola. Si presuppone che già durante l’impero Romano l’uva fosse di casa da queste parti.
Riferito a tempi più recenti si sa che la prima uva da tavola e le prime mele da tavola sono state esportate in Svizzera ed in Germania già nei primi anni del 1900 sfruttando le vie ferrate che ormai attraversavano le Alpi.
Negli anni ’80 un ispettore dell’Istituto Commercio Estero raccontava che da Conegliano Veneto, dove aveva sede il famoso Istituto Agrario di Conegliano appunto, era uso portare gli studenti in visita a Vignola per imparare a conoscere la famosa agricoltura a tre strati: verdure per terra, gelso e vigna ed frutta varia ad altezza d’uomo, ciliegi a chiome altissime a soverchiare il tutto.
Scrivo questo perché ho potuto fotografare pochi giorni fa, alla fine di maggio, uno degli ultimi esemplari di ciliegi (una Moretta in questo caso) che veniva scalato con nonchalance da un anziano frutticoltore per raccogliere le poche ciliegie tenerine di nome Moretta di Vignola che ancora esistono e che sono di nuovo richieste da un pubblico sofisticato. Queto albero ha probabilmente quasi 100 anni ed è alto irca 12 metri. Cadere da quell'altezza vorrebbe dire morte sicura ed infatti ogni anno fino all'incirca a al 1980 succedevano incidienti gravi collegabili con le fasi della raccolta di ciliegie.
Riferito a tempi più recenti si sa che la prima uva da tavola e le prime mele da tavola sono state esportate in Svizzera ed in Germania già nei primi anni del 1900 sfruttando le vie ferrate che ormai attraversavano le Alpi.
Negli anni ’80 un ispettore dell’Istituto Commercio Estero raccontava che da Conegliano Veneto, dove aveva sede il famoso Istituto Agrario di Conegliano appunto, era uso portare gli studenti in visita a Vignola per imparare a conoscere la famosa agricoltura a tre strati: verdure per terra, gelso e vigna ed frutta varia ad altezza d’uomo, ciliegi a chiome altissime a soverchiare il tutto.
Scrivo questo perché ho potuto fotografare pochi giorni fa, alla fine di maggio, uno degli ultimi esemplari di ciliegi (una Moretta in questo caso) che veniva scalato con nonchalance da un anziano frutticoltore per raccogliere le poche ciliegie tenerine di nome Moretta di Vignola che ancora esistono e che sono di nuovo richieste da un pubblico sofisticato. Queto albero ha probabilmente quasi 100 anni ed è alto irca 12 metri. Cadere da quell'altezza vorrebbe dire morte sicura ed infatti ogni anno fino all'incirca a al 1980 succedevano incidienti gravi collegabili con le fasi della raccolta di ciliegie.
lunedì 21 maggio 2012
Ciliegie con l'ombrello
Gli addetti alla moda lo dicono da un po' di tempo: stanno tornando le mezze stagioni. Una conferma l'abbiamo in questo momento quando dopo qualche giornata veramente piacevole sono tornate settimane di freddo e pioggia.
Per dir la verità lo hanno capito anche un buon numero di produttori di ciliegie di Vignola i quali hanno iniziato a coprire con teli di plastica i loro frutteti. Non si tratta delle ben note reti antigrandine ma di materiali speciali che non fanno passare l'acqua.
Per la ciliegia la pioggia è uno dei fenomeni più temuti, più della grandine, perché specialmente all'inizio della stagione, quando albero e frutti sono ancora in crescita un abbondanza di irrigazione indebolisce la "buccia" che sotto la spinta della crescita crepa interessando praticamente tutti i frutti. Questa crepa potrà anche rimarginarsi ma dopo la raccolta, a contatto con l'umidità generata dall'ambiente refrigerato si trasformerà in guasto.
Certamente il bel tempo tornerà e le varietà meno precoci potranno fare bella presenza sul mercato nelle prossime settimane. Una buona parte delle varietà precoci sarà stata irrimediabilmente persa ma in compenso i produttori previdenti, quelli che non hanno evitato l'investimento in coperture, abbastanza costoso e richiedentie molta mano d'opera potranno rifornire i dettagalianti con merce di primissima qualità.
Nei prossimi giorni si troverà pertanto in offerta grande varietà sia di qualità che di prezzo. Chi accetta il livello più alto avrà la soddisfazione di gustare ogni frutto, chi invece è alla ricerca del prezzo più basso dovrà accontentarsi di qualche imperfezione.
mercoledì 16 maggio 2012
Vignola: primi giorni di confezionamento
Qualche foto scattata qua e la sia in campagna che a magazzino potrà dare l'idea di come si sta avviando la stagione delle ciliegie di Vignola.
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| in fase di confezionamento |
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| appena raccolta dall'alberro |
Come detto nei precedenti blog si tratta ancora di varietà precoci che sono già buone e digeribili ma avendo avuto a disposizione per maturare solo poco più di 40 giorni dalla data della fioritura non hanno ancora potuto accumulare tutte le qualità organolettiche che si incontreranno nelle varietà medio tardive che potremo gustare a partire dai primi giorni di giugno che hanno potuto completare il loro ciclo di maturazione in 50 e più giorni.Vorrei qui ricordare un proverbio dei vecchi frutticoltori che da l'idea delle applicazioni pratiche delle politiche del produttore. Il proverbio ancora oggi spesso ricordato recita: "frutta acerba soldi maturi". Anche per questo le cosiddette primizie non sempre possono raggiungere livelli eccelsi di grado zuccherino. In questo contesto ben vengano le specifiche imposte dai buyer della Grande Distribuzione che impongono e controllano attentamente i gradi brix.
martedì 15 maggio 2012
Vignola avvia la sua stagione di ciliegie
Mostro qui oggi 15 maggio un aggiornamento del processo di maturazione delle ciliegie a Vignola. Siamo a circa 20 giorni dal culmine della stagione, quando le migliori varità come per esempio il Durone Nero Primo avranno raggiunto il massimo sviluppo e la miglior performance organolettica. Prima di arrivare a quel punto ci sono le varietà precoci che ogni giorno migliorano e fra pochi giorni potranno soddisfare anche i palati più esigenti.
venerdì 11 maggio 2012
Un miracolo a Vignola?
Questa foto è stata scattata in un piccolo ciliegeto su una piccola collina alle spalle di Vignola il giorno 10 maggio. Si tratta della zona più precoce di Vignola e di una delle varietà più precoci, probabilmente Early Bigi.
Ancora pochi anni fa poter osservare a Vignola ciliegie così rosse in questa data sarebbe stato considerato un mezzo miracolo. Ai tempi antichi la prima varietà matura a Vignola erano le ciliegie tenerine Morette che si potevano raccoglie intorno al 22.25 di maggio. In seguito fu introdotto la varietà francese Bigareaux che anticipava i tempi di qualche giorno.
Nel frattempo altre varietà precoci hanno trovato dimora a Vignola e si chiamano Early Bigi ed Early Lory che facilmente sono pronti intorno al 15 di maggio. Cos' sarà anche quest'anno.
Questo non cambia il fatto che le varietà tradizionali, quelle che sono alla base della grande notorietà di Vignola come centro con il miglior habitat per le ciliegie, i duroni Anella, Anellone, Neri Primi e Neri Secondi entrano in produzione adesso come allora intorno alla prima settimana di giugno. Altre varietà pregiate sono state introdotte, prima di tutte la Ferrovia che matura con un ritardo di circa 2 settimane su quelle pugliesi.
Qui sotto riproduco il filare di ciliegie che ho mostrato durante la fioritura ed anche dopo. Come si vede i frutti sono ancora piccoli e verid ma sopratutto quel ciliegeto ha subito una forte "cascola". Si dice che l'albero ha scartato tanti frutti che avevano legato ma poi per ragioni di stagione non sono state alimentate a dovere ed adesso cadono
giovedì 3 maggio 2012
Ciliegie di Vignola, ci vuole ancora pazienza
Il mio intento è quello di seguire le fasi di maturazione delle ciliegie di Vignola. Certamente non è facile perchè ci sono varietà precoci, medie e tardive. Le prime precoci potranno essere raccolte fra il 15 ed il 20 di Maggio, le più tardive anche solo alla fine di giugno o i primi di luglio. Qui sono in bella vista le più precoci che prevedibilmente raggiungeranno il mercato di Milano da lunedì 18 in poi. Il culmine della stagione che garantisce raccolti abbondanti e frutti ottimi, dolci, croccanti e grossi va sicuramente dalla prima settimana di giugno alla terza-quarta settimana dello stesso mese. La nuova varietà tardiva Kordia è perfetta anche in luglio.
Un esempio di frutti che ormai girano verso il giallo per poi presto diventare rossi e maturi.
lunedì 23 aprile 2012
Ormai i frutti sono visibili, anzi in bella vista
Queste due foto, scattate il giorno 22 aprile, vogliono documentare il progresso di crescita della varietà seguita fin dall'inizio (sopra) e quello di una varietà più pecoce che ci porterà a vedere i primissimi frutti che matureranno nel territorio di Vignola intorno al 20 di maggio - (sotto)
martedì 17 aprile 2012
L'EVOLUZIONE DEL CILIEGIO
Intorno al 14 aprile, dopo alcuni giorni di freddo e pioggia, il ciliegio si presenta così: in piena salute con le foglie già preminenti ed il frutto già al primo stadio:
lunedì 9 aprile 2012
V I G N O L A BIANCA MA SPUNTA La FOGLIA
Gli stessi alberi fotografati circa 8 giorni dopo lo scatto precente e dopo due giorni di pioggia si mostrano già a uno stadio di uscita dalla piena fioritura. Cercherò di tracciare questo percorso fino alla piena maturazione dei frutti per dare l'idea del divenire della crescita e del momento giusto per la tipica ciliegia di Vignola (fra poco IGP)
domenica 1 aprile 2012
VIGNOLA ED I SUOI CILIEGI IN FIORE
Fine Marzo, come ogni anno, Vignola in Provincia di Modena, si tinge di bianco. E' uno spettacolo ormai unico perchè accanto a relativamente pochi impianti giovani e moderni nei quali i bassi alberi stanno tutti in fila ci sono ancora in tutto il comprensorio ciliegeti storici che hanno decenni di vita e singole piante che possono raggiungere anche 60-80 anni.
Essi formano quadretti che in ogni angolo sono diversi. Si capisce la venerazione che il popolo giapponese ha per questa coltura che offre questo spettacolo solamente una volta all'anno durante pochi giorni, al massimo per 2-3 settimane
Le vecchie varietà stanno sparendo ed è per questo che il movimento SLOW FOOD ha intrappreso un'azione per salvare la varietà tipica dal nome MORETTTA DI VIGNOLA. E' una vera delizia, molto dolce e ben digeribile, che però il consumatore odierno non apprezza a prima vista perchè di calibro medio e non grosso come quello dei moderni concorrenti.
Una visita nel periodo della fioritura è poesia e soddisfa la vista ma una visita al tempo della raccolta nel mese di Giugno è un piacere che accontenta anche il palato.
Essi formano quadretti che in ogni angolo sono diversi. Si capisce la venerazione che il popolo giapponese ha per questa coltura che offre questo spettacolo solamente una volta all'anno durante pochi giorni, al massimo per 2-3 settimane
Le vecchie varietà stanno sparendo ed è per questo che il movimento SLOW FOOD ha intrappreso un'azione per salvare la varietà tipica dal nome MORETTTA DI VIGNOLA. E' una vera delizia, molto dolce e ben digeribile, che però il consumatore odierno non apprezza a prima vista perchè di calibro medio e non grosso come quello dei moderni concorrenti.
Una visita nel periodo della fioritura è poesia e soddisfa la vista ma una visita al tempo della raccolta nel mese di Giugno è un piacere che accontenta anche il palato.
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