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martedì 20 novembre 2012

FRUTTA alla massima potenza

L'idea dello chef del Ristorante IL BISTROT di forte dei marmi è eccezionale. Qui si toccano tutte le corde immagini e persino impossibili: la bellezza, l'arte, il gusto, la salute.

Non c'è niente per finire un pasto già abbondante di per se che trastullarsi con un piatto cosìfatto.




Questo dessert è stato servito a Vignola, al Ristorante OLd RIVER in occasione di una cena importante servita in occasione di una ricorrenza festosa. Bella ma non solo: anche ottima frutta. Il cuoricino è fatto con i sughi, piatto tipico del Modenese che si ricava concentrando il mosto d'uva con lunga bollitura


vvvvvvvvvvvv

venerdì 26 agosto 2011

La vera delizia in campo pesche


Si sa che le pesche medio-tardive hanno la polpa più soddisfacente. Fra tutte prefersico i frutti a pasta bianca e fra quelle le migliori sono quelle della varietà K2 prodotta nel Vignolese. Sono dolcissime e la polpa, molto succosa si scoglie in bocca!

Questo territorio è molto noto per la qualità suprema delle ciliegie, delle susine ed anche per delle pere. I quantitativi di pesche sono trascurabili confrontati con quelli della Romagna (che eccelle nel comparto delle pesche gialle e delle nettarine). Ma proprio per questo solo il top di qualità è sopravissuto, e sono le pesche a polpa bianche medio-tardive.

Il momento clou è intorno a Ferragosto ma non bisogna però fidarsi troppo delle partite offerte a partire dei primi giorni di Settembre perchè potrebbero aver perso la succosità tipica del prodotto al punto giusto di maturazione. Purtroppo la varietà si presta a una più lunga conservazione in frigorifero e quando essa viene protratta troppo a lungo può verificarsi una perdita di qualità gustativa.

I calibri migliori sono come solito i più grossi ed il prezzo non è mai nella fascia bassa. Ma secondo me un piccolo sacrificio pecuniario viene largamente compensato dal piacere della degustazione.

domenica 15 maggio 2011

Pomodori mai buoni?


Eh' si, tante volte sento questo lamento da parte di amici, amiche e conoscenti vari. Non è facile trovare pomodoro buono. Ma ci sono le eccezioni. Il pomodorino tipo Pachino per esempio è sempre al di sopra della media. Purtroppo costa parecchio. Ma ci stiamo comunque avviando con tante specie di ortofrutta verso una situazione dove la merce di massa (quella che ha alte rese per ettaro, quella che viene lavorata a macchina facilmente, quella che non aspetta la giusta maturazione sulla pianta) sarà sempre mediocre. Nella fascia di prezzo medio alta però si trova anche le eccellenze. Una di queste è il pomodoro Corno di Bue. Tutte le settimane ne compro quattro cinque a un grado diverso di maturazione (il mio fruttivendolo mi permette di scegliere frutto per frutto) li porto a casa ed attendo la maturazione che avviene puntualmente dopo qualche giorno, secondo lo stato nel quale sono all'inizio. Nella foto due esemplari pronti per il taglio.

E' un pomodoro di sapore buonissimo e sopratutto di buccia finissima. Non la si sente nemmeno sul palato. Aggiungo un po' di cipolle rosse Tropea stagionate e condisco con aceto balsamico ed olio d'oliva extravergine, quello vero ed un pizzico di sale. Vi garantisco, è un piatto completo! Il sughino che rimane lo raccolgo con un po' di pane tassativamente integrale. Super!

mercoledì 9 giugno 2010

La ciliegia è sempre più la regina di tutti i frutti


In Europa conosciamo e consumiamo tante specie di frutta fresca e di molte di queste non conosciamo neanche più le vere stagioni. Entrerò nel merito di questo stato di cose più avanti ma oggi voglio solo testimoniare il mio massimo piacere quando posso mangiare, fuori pasto o a fine pasto, 10-15 ciliegie belle, grosse, croccanti e sopratutto succose. Certo che penso anche ai benefici di tipo salutistico che non sono pochi ma il solo fatto di sapere che già fra 6-7 settimane, verso la fine di Luglio, non ne troverò più per un anno intero (tranne quelle cilene vendute a Natale ma che io non mi posso permettere...) il piacere si amplia a dismisura.

Chiunque si ferma davanti a uno scaffale che espone ciliegie guarderà la freschezza, la turgidezza, la grossezza ed il colore verde fresco del gambo. Ma quando siamo a casa ci accorgiamo che anche qualche giorno dopo l'acquisto il sapore è inalterato, specialmente se non abbiamo dimenticato di mettere il contenitore in frigo.

Auguro a tutti un buon incontro con un bel cestino di ciliegie, ancora meglio se già servite,queste ultime, a tavola immerse nell'acqua fredda di una ciottola.