martedì 20 marzo 2012
VOGLIA DI UN DOLCE MA POCO CALORICO A FINE PASTO?
Ormai Ristoranti e Pizzerie raramente offrono frutta fresca. Ben che vada c'è un quarto di ananas, generalmente buono, ma ormai incomincia a stancare.
Perchè allora non provare un arancia? Solo a vederla fa venire l'acquolina in bocca. Per renderla ancora più interessante basta aggiungere un po' di zucchero oppure anche del maraschino. E la quadra è trovata!!
martedì 13 marzo 2012
GRANDE INZIO DELLA STAGIONE DELLE FRAGOLE
Siamo abituati a vedere belle fragole spagnole nei supermercati nostrani già a inizio Febbraio. Ma qui, in un negozio di ortofrutta specializzato si è presentato un bel prodotto di provenienza sicuramente italiana. Forse solo la ciliegia ha il flair che hanno le fragole. Basta consultare il WEB per capire quanta attenzione gode questo frutto. Il bello è che la sua popolarità è costante in tutte le stagioni dell'anno.
Se ne sono accorti anche i produttori in Italia ed insieme ai vivaisti ed alle centrali della commercializzazione hanno sviluppato un'industria che ormai permette di offrire fragole italiane ininterrottamente quasi per 12 mesi. Sfruttando tutte le zone di produzione del Nord e del Sud d'Italia, tutte le altitudini e mettendo a punto anche le varietà rifiorenti che maturano frutti sia in primavera che in autunno si riesce già a coprire molti mesi. Le varie tecniche di produzione in serre riscaldate o tunnel di plastica aumentano ancora a dismisura le potenzialità della produzione e di conseguenza della distribuzione.
Poter evitare lunghi trasporti da Israele, Egitto, Marocco o Spagna non solo farebbe risparmiare soldi ai consumatori ma ridurrebbe anche l'inquinamento atmosferico contribuendo a diminuire almeno in parte il riscaldamento del pianeta.
venerdì 9 marzo 2012
UNA MELA DIVERSAMENTE SIMPATICA
Una sana passione
Le mele sono sempre buone. Ma anche loro vanno secondo i gusti (che non si discutono). Così ci sono varietà che piacciono agli uni ed altre che piacciono agli altri.
Ma se per caso a qualcuno non piacciono ho una ricetta infallibile: la mela cotta. E' una cosa complicata ?? Vi dico di no!
Tutte le volte che voglio mangiare qualche cosa di dolce a fine pasto ma
non voglio le solite cose buone sì, ma sempre pieni di grassi o pieni di zuccheri o addirittura tutte e due, tutte quelle volte dicevo mi preparo, prima o magari anche durante il pasto, una mela cotta.
Come? In casa ho sempre belle mele grosse, varietà Golden Delicious Melinda o meglio Val Venosta perché è buona uguale ma quasi sempre di costo inferiore: Faccio rapidamente una serie di buchini con una forchetta standard, poso la mela su un piattino da dessert e la metto nel microonde per esattamente 8 (otto) minuti.
Ed ecco tutto pronto per finire in bellezza un pasto frugale ma anche uno di per se troppo ricco!! La cosa più deliziosa è il sughino che troverete nel fondo del piatto. MMMMHHHmmm
venerdì 3 febbraio 2012
PERE CON AMORE
La pera è un frutto delizioso ma non si concede facilmente. Non è facile da produrre ma in Italia abbiamo i massimi specialisti soprattutto per alcune varietà tipiche come le pere Abate Fetel, la Decana del Comizio ecc. Non è facile da conservare e distribuire ma disponiamo ormai di tecniche raffinate che risolvono tutti i problemi.
La pera ha però bisogno di grande attenzione e direi amore quando si arriva all'atto finale: alla degustazione. Secondo le varietà (precoci autunnali o tardive) la maturazione ha fasi ben stabilite. Il processo inizia all'atto dello stacco dall'albero che avviene quando i frutti sono tecnicamente completi e quando ci sono tutte le premesse per una lenta trasformazione degli amidi in zuccheri. Questo processo può esser ulteriormente controllato con l'aiuto della refrigerazione che rallenta questi processi fino a quasi fermarli.
Gli operatori prevedono la richiesta dei consumatori e tolgono dal freddo solo i quantitativi che man mano vengono richiesti. In quel momento le pere sono ancora ben sode, spesso anche dure. In alcuni paesi i supermercati richiedono una maturazione controllata prima di immettere i frutti negli scaffali, in Italia raramente si trovano frutti già maturi, pronti per l'immediato consumo.
Ed è qui che l'amante di questa prelibatezza si scatena ed usa tutte le astuzie per potersi godere un raro piacere: quello di poter mangiare una pera bella, morbida, succosa e dolce. Ognuno sviluppa un suo motodo ma qui voglio descriver il mio personale:
1) Per la mia famiglia composta da tre persone compro 6 pere ogni settimana. Nell'ordine le mie preferite sono le Williams (una pera estiva che è ottima nei mesi di agosto, settembre ed ottobre, Decana del Comizio, l'Abate Fetel, la Kaiser e la Conference.
2) Se è possibile toccare i singoli frutti scelgo due frutti con polpa appena cedente vicino al gambo, per il consumo immediato,
a casa lascio fuori frigorifero 2 frutti normali e metto due frutti in frigo. Così ho una serie di pere in fila a vari stadi di maturazione
3) Inizio a mangiare le pere più mature, quelle già battezzate così in negozio, non appena sono tenere al taglio per poi passare alle altre che dopo qualche giorno sono ormai pronte e non dimentico di togliere dal frugifero verso metà della settimana i frutti ivi collocati.
Così ho sempre pere al giusto punto di maturazione che mi procurano un gran piacere quando le mangio e mi sostituiscono i dolci ed i dessert che è meglio limitare.
C'è anche chi le pere le preferisce piuttosto durettine e questo conferma che i gusti è meglio non discuterli. Ma forse queste persone non saranno mai ammiratori di pere come lo sono quelle che sanno soffrire per preparare per poi godere il consumare.
martedì 17 gennaio 2012
Passione Frutta (e verdure) anche per Bambini
Poco prima della pausa pranzo mi sono affacciato in uno degli uffici operativi e vedendo una delle nostre collaboratrici ancora all'opera e sapendo che a casa aveva due bimbi dell'età di circa 7 e 9 anni ho chiesto si i suoi figli mangiavano frutta. Mi ha risposto di si convinta ed allora ho approfondito il discorso sposandolo sulle verdure.
La risposta non è stata negativa ma ha evidenziato che la stessa verdura, per esempio i peperoni, preparati in un modo non piacevano mentre se preparati in un altro modo andavano a ruba.
Insieme ci siamo trovati d'accordo che se ci fosse per esempio una ditta importante come la Barilla con la strategia di presidiare il mercato delle verdure troverebbe certamente le strategie ed i relativi mezzi per arrivare al risusltato desiderato. Non sarebbe così facile come per i prodotti costruiti tutti in casa con una programmazione precisa e con quantitativi adeguati ai consumi (come la pasta o i prodotti da forno) ma gli specialisti del marketing metterebbero in moto la ricerca di prodotto e di mercato necessari, sperimenterebbero e divulgherebbero ricette per bambini, pianificherebbero belle campagne promozionali e pubblicitarie basate sul piacere (oltre la salute) che il consumo di ortaggi regala ed otterrebero senza dubbio un aumento dei consumi. Sarebbe un risultato soddisfacente per il produttore ma anche per il Ministro della Sanità che ha il problema dell'obesità infantile.
Credo che in molti siamo d'accoredo con questo ragionamento, bisognerebbe però trovare il sistema per finanziare almeno la parte promozionale. Nucis ha fatto un buon lavoro lavorando sui medici. L'ortofrutta fresca dovrebbe lavorare più sui psicologi e con loro sulle famiglie. Sono convinto che è solo questione di fondi.
domenica 20 novembre 2011
Favolose Clementine Italiane
Si può parlare male delle Clementine Italiane perchè sono arrivate ultime e sono anche rimaste indietro (almeno commercialmente parlando) ma poche clementine spagnole, che sono poi quelle che dominano il mercato da sempre, arrivano alla bontà della clementina Calabrese e di tutto il Golfo Ionico.
Provare per credere: Fin dall'inizio di Novembre e fino alla fine di Gennaio questa varietà è disponibile e dal punto di vista del gusto la migliore sul mercato. Altrove nel mediterraneo hanno trovato varietà più precoci ed anche molte varietà più tardive (la stagione oggi va da Ottobre ad Aprile) ma nessuna supera la qualità della varietà locale dominante.
Sui punti di vendita li troviamo presentati in due maniere ma la provenienza e le proprietà gustative e nutrizionali sono uguali: ci sono le clementine affolliate e quelle senza foglie. La differenza sta solo nel fatto che le prime vengono raccolte una per una con la forbice in mano e le altre sempre una per una ma con le mani nude ma esperte. Certo, la foglia può indicare una maggior feschezza se appunto è bella verde e turgida. Forse anche per questo costa sempre un po' di più. La distribuzione richiede maggior attenzione ed il deprezzamento delle rimanenze pesa.
Ultima cosa da annotare: il pregio della clementina è la quasi totale assenza di semini. Il mandarino ha senz'altro pregi gustativi eccezionali ma il grande numero di semini allontana i consumatori moderni che sono abituati a frutti semplici da consumare. E' per questo che finché sono in circolazione clementine i mandarini hanno poco spazio sugli scaffali.
Ancora una nota: ricordate il profumo che sprigiona la buccia quando pelate il frutto??
venerdì 26 agosto 2011
La vera delizia in campo pesche
Si sa che le pesche medio-tardive hanno la polpa più soddisfacente. Fra tutte prefersico i frutti a pasta bianca e fra quelle le migliori sono quelle della varietà K2 prodotta nel Vignolese. Sono dolcissime e la polpa, molto succosa si scoglie in bocca!
Questo territorio è molto noto per la qualità suprema delle ciliegie, delle susine ed anche per delle pere. I quantitativi di pesche sono trascurabili confrontati con quelli della Romagna (che eccelle nel comparto delle pesche gialle e delle nettarine). Ma proprio per questo solo il top di qualità è sopravissuto, e sono le pesche a polpa bianche medio-tardive.
Il momento clou è intorno a Ferragosto ma non bisogna però fidarsi troppo delle partite offerte a partire dei primi giorni di Settembre perchè potrebbero aver perso la succosità tipica del prodotto al punto giusto di maturazione. Purtroppo la varietà si presta a una più lunga conservazione in frigorifero e quando essa viene protratta troppo a lungo può verificarsi una perdita di qualità gustativa.
I calibri migliori sono come solito i più grossi ed il prezzo non è mai nella fascia bassa. Ma secondo me un piccolo sacrificio pecuniario viene largamente compensato dal piacere della degustazione.
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