mercoledì 7 novembre 2012

Un fruttivendolo modello

A Spilamberto di Modena è conosciuto ed apprezzato da decenni: Vito Colapinto, pugliese doc, ci mette l'anima nel suo mestiere di fruttivendolo (come tanti altri per dir la verità) ma la qualità che raggiunge con la costanza della sua offerta di ortofrutta scelta, sempre di prim'ordine, è pressoché ineguagliabile.




In occasione della festa del mosto cotto (quello che serve per fare il famoso aceto balsamico) si è prodigato ed ha messo in mostra cose che è giusto ricordare. Ecco qui una qualche immagine che potrebbe essere migliore se le mie attrezzature fossero migliori:






Questi eccellenti duroni in bella vista in Ottobre provengono dal Sud America tropicale



 

sabato 3 novembre 2012

Uva doubleface


La frutta ha generalmente proprietà che attirano l'attenzione e l'interesse del consumatore. Ma deve anche presentarsi in modo interessante dal punto di vista colore, calibro e punto di maturazione. Deve anche essere pulito e privo di difetti che abbruttiscono.

Nel caso che qui esaminiamo, quello che si vede nella foto, il venditore ha aggiunto un'altra attrazione: la convivenza di due tipi di uva nella stessa preconfezione: uva bianca ed uva nera. Senza dubbio questo è un servizio in più che potrà indurre il cliente a scegliere questo articolo: potrà soddisfare sia la curiosità propria che anche quella di altri membri della famiglia.




Sui punti vendita dei supermercati esteri queste soluzioni sono in offerta da tanti anni, è bello vedere che finalmente anche in Italia il marketing si attiva e viene incontro alle esigenze più sofisticate del consumatore di oggi.





Mele ornamentali ma commestibili

Durante una breve vacanza in Toscana, nelle vicinanze di Siena, presso la reception dell'albergo ho notato un vassoio contenente mele Golden Delicious e piccole mele rosse, perfettamente commestibili. Più tardi, nel parco adiacente,  ho trovato anche gli alberelli dai quali provenivano questi frutti strani .
"Con l'avvicinarsi del Natale ecco l'albero di Malus 'Evereste' uno dei Meli ornamentali più interessanti, con la sua moltitudine di piccole mele rosse. Per questo i suoi preziosi frutti decorativi, donano ai bouquet originalità e gusto. Portano colore e un’abbondante fioritura primaverile che sarà seguita da queste piccole mele (della taglia di una grossa ciliegia). Molto semplice di coltura, il Malus evereste non ha esigenze particolari e non teme il freddo."


Qui di seguito le foto di questa esperienza.

In PAPERBLOG.COM ho trovato descritto il frutto come segue:

"Con l'avvicinarsi del Natale ecco l'albero di Malus 'Evereste' uno dei Meli ornamentali più interessanti, con la sua moltitudine di piccole mele rosse. Per questo i suoi preziosi frutti decorativi, donano ai bouquet originalità e gusto. Portano colore e un’abbondante fioritura primaverile che sarà seguita da queste piccole mele (della taglia di una grossa ciliegia). Molto semplice di coltura, il Malus evereste non ha esigenze particolari e non teme il freddo."




martedì 30 ottobre 2012

HALLOWEEN



L'idea di presentare così la zucca per Halloween è del fruttivendolo ALBERTO MORANDI di Siena. Complimenti per la creatività che spesso determina la buona riuscita delle proprie attività


Alberto con la fedele cliente Cristina

martedì 9 ottobre 2012

Difficile trovare sugli scaffali pere al giusto grado di maturazione

Durante tutta l’estate è stato per me, che mi occupo dell’acquisto di frutta e verdura per la famiglia, difficile trovare pere al giusto punto di maturazione. In linea di massima le varietà estive che si trovano negli scaffali in quel periodo maturano velocemente e pertanto il dettagliante tenta di ridurre i rischi esponendo merce appena raccolta ma ancora immatura. Una lieta sorpresa è stata la pera S. Lazzaro che all'inizio di stagione si presenta subito così, con frutti a diverso stadio di maturazione già sull'albero. Sono piccole ma ottime se consumate nel giro di massismo 2 giorni.




Il consumatore però preferirebbe non dover aspettare giorni prima di poter addentare un frutto che quando è maturo è una delizia, dolce e dissetante. Per questo ho accolto con favore l’iniziativa di Valfrutta che ha fatto bella figura offrendosi al compratore con una bella sfacciata gialla, segno che ormai era questione di ore per arrivare al massimo della perfezione. Ho così lasciato da parte le Williams nello scaffale vicino ed ho comprato la Santa Maria che vedete nella foto anche se il prezzo era leggermente superiore.



lunedì 17 settembre 2012

UVA SEEDLESS (senza semi) grande favorita

La stagione italiana dell’uva di qualità, come anche di tante altre di specie di frutta estiva, si fa attendere. E’ vero che già i primi di giugno possiamo vedere e comprare merce italiana, prodotta a Pantelleria o anche in Sicilia, ma si tratta sempre di uva Vittoria con semi. Questa tipologia la troviamo per i seguenti mesi fino a quando l’uva Italia (spesso detta Moscato) subentra in tutto il suo splendore e con tutto il suo sapore, appunto di moscato.




Ma oggi voglio parlare dell’uva senza semi perché è quella che mi ha conquistato in questi ultimi anni. Matura  Non ha i semini fastidiosi e per questo gode il favore dei bimbi. E' sempre garantita dolce, anzi dolcissima. Fa fatica a conquistare il favore dei produttori ed anche dei buyer dei supermercati perché produce relativamente poco per ettaro e per questo il prezzo deve essere sempre un po’ più alto. Il consumatore non la conosce ancora abbastanza bene perché da un lato l’aspetto esteriore non lo attira (colore verdino ed acinatura media) e dall’altro ne produttori ne dettaglianti fanno molta promozione. In questo caso la promozione non può essere sul prezzo ma sulla qualità. Vi assicuro che sia voi che anche i vostri figli e nipoti eleggeranno presto l’uva che gli anglosassoni chiamano “seedless” al massimo livello delle preferenze.

Nelle foto campioni di uva seedless, varietà principale Sugra One o Thomson Seedless matura fin dalla metà del mese di luglio.

Uva Thomson Seedless anche chiamata Sugraone





martedì 4 settembre 2012

Inno alla pesca bianca del Vignolese

Riporto anche in questo sito un contributo che per ragioni "politiche" ho messo prima in un'altro Blog.. Ho cambiato solo il titolo:

In un suo fondo Roberto della Casa commenta oggi su ITALIAFRUIT.net un articolo di Piero Ostellino. Siccome anch'io avevo letto questo articolo (come tutti gli articoli sul Corriere di Ostellino) voglio dare atto a Roberto di aver fatto un'associazione che condivido pienamente perché anche'io sono sempre alla ricerca di felicità di questo tipo.


Qui la foto del frutto gustato oggi, tagliato a metà, facilmente sbucciabile con nocciolo spiccagnolo. E' dolcissimo e molto succoso come si può nell'immagine. UN PIACERE, UNA FELCITIA?!!


Il tutto parte dala tassa che il governo tenta di imporre sulle bibite gassate. Si tratta effettivamente di un
genere alimentare che non può essere considerato salutare ma che comunque dà sempre ed a molti di noi grande piacere, appunto felicità.

Roberto si diletta con le nettarine di queste settimane, io faccio la stessa cosa con le pesche bianche (in particolare la K2 di Vignola) matura sempre intorno a Ferragosto. Oggi mi sono portato dietro dall'ufficio addirittura un refrattometro per misurare i gradi brix (zuccherini). Il risultato conferma l'eccezionale momento di questo frutto: quella pesca evidenziava 17 gradi brix. Bisogna sapere che anche i supermercati più esigente mettono nelle specifiche come minimo 12 o 13 gradi.



Due belle foto della varietà K2 della quale si parla nell'articolo. Si tratta di frutti raccolti nell'azienda agricola Nizzi di Piumazzo-Vignola (MO). Sono la mia delizia ogni anno intorno a ferragosto.